Parte il progetto Salerno in particolare con gli scatti di Ciro Fundarò

Ieri pomeriggio al Palazzo Ruggi d’Aragona si è celebrata l’inaugurazione della mostra “Salerno in Particolare” realizzata dal DISPAC dell’Università di Salerno.

Ad accogliere i tanti visitatori c’è stata una grande cartografia tematica georeferenziata interattiva in quanto schematizzava il ricco patrimonio monumentale, classificato tra chiese, monasteri e palazzi nobiliari, presentate su una serie di immagini fotografiche.

La carta tematica poi, costituisce l’ideale punto di partenza di una visita del centro storico di Salerno dove grazie alla creazione di una SmartApp per dispositivi mobili, sarà possibile avere una guida pratica per poter fruire dei punti di interesse culturale.

La cartografia invece, è stata riprodotta in dimensione macro ovvero sette metri per tre, dove ci sono evidenziate circa 40 di alcune particolarità significative presenti sul nostro territorio.

L’artista principale in questione è Ciro Fundarò noto fotografo scomparso di recente, che ha voluto regalarci però con il suo lavoro la straordinaria bellezza del paesaggio urbano.

Le sue ultime foto scattate tra settembre e ottobre di quest’anno, che si svelano per la prima volta agli ammiratori, offrono delle visioni nettamente inedite riguardo il patrimonio culturale della città, dove raccontano particolari per lo più nascosti di Salerno, come le colonne di Palazzo San Massimo, chiuso al pubblico, o elementi che sfuggono allo sguardo.

All’interno della mostra poi, è dedicata un’area per i lavori di restauro al Duomo diretti e documentati dall’ingegnere Salernitano Michele De Angelis negli anni trenta, e grazie all’interesse del Mudif-Museo didattico della fotografia, è stato possibile stampare e presentare per la prima volta una puntuale selezione di quindici immagini a testimonianza di un momento significativo nella storia recente della Cattedrale di Salerno.

In occasione dell’inaugurazione, è stato anche presentato un concorso fotografico “Salerno in Particolare” con molti premi per aspiranti fotografi, dove grazie al loro intuito, dovranno cercare di dare la loro personale visione del dettaglio e del particolare di Salerno, prendendo spunto dagli scatti del noto fotografo salernitano.

Era presente alla presentazione la soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino la dottoressa Francesca Casule che ha dichiarato: “La soprintendenza ABAP ha collaborato con grande piacere all’organizzazione di Salerno in Particolare, ospitandola alla propria sede al Palazzo Ruggi d’Aragona – continuando – La mostra costituisce un’importante occasione per aprire le porte della Soprintendenza alla città per illustrare la sua missione di servizio pubblico per la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico, architettonico, storico e artistico“.

Inoltre per questa iniziativa è intervenuta anche il Vicesindaco Eva Avossa che ha dichiarato: “La mostra racconta e racchiude la bellezza del nostro centro storico con dettagli e minuzie non sempre noti e visibili – concludendo – rispetto alla grandiosità e alla bellezza dei palazzi, delle chiese e dei monumenti della nostra città, in questo allestimento prevale l’incanto del particolare, la suggestione di elementi spesso sconosciuti. Sarà un momento di arricchimento per tutti i concittadini e per i tanti spettatori che visiteranno l’esposizione”.

Fonte:https://www.zerottonove.it/progetto-salerno-in-particolare/