Pensionati sul piede di guerra: Congresso Nazionale Federspev a Salerno

Pensionati sul piede di guerra: Congresso Nazionale Federspev a Salerno

Alla presenza delle massime autorità si sono aperti i lavori del 55° Congresso Nazionale FEDERSPEV. La ViceSindaco di Salerno  Eva Avossa ha sottolineato come tale congresso sia un modo per dimostrare la centralità della Persona ed ha ricordato l’apertura della città verso i temi sociali e di rilievo nazionale. Il Presidente dell’Ordine dei medici di Salerno, dott. Giovanni D’Angelo e il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Salerno, dott. Ferdinando de Francesco hanno spiegato come la Sanità debba essere al fianco soprattutto delle persone in difficoltà, così come  ha ribadito anche l’Arcivescovo di Salerno, Sua eminenza Don Luigi Moretti. Il Direttore Generale ASL di Salerno dott. Antonio Giordano e la prof.ssa Paola Capone, Presidente Sezione FEDERSPEV di Salerno hanno lanciato un progetto a favore delle persone  disagiate. Il convegno nazionale FEDERSPeV prevede sia momenti convegnistici che aggregativi dal 15 al 18 aprile. La FEDER.S.P.eV. (Federazione Nazionale Sanitari Pensionati e Vedove) raccoglie oltre 20mila iscritti ed  è l’unica associazione sindacale che non si occupa solo di titolari di pensione, ma si fa carico istituzionalmente anche dei problemi delle loro vedove, che entrano a far parte in prima persona degli Organi Direttivi dell’Associazione stessa. Ne fanno parte medici, veterinari e farmacisti, vedove e superstiti; è apartitica senza scopo di lucro. Il Prof. Filippo M. Boscia, Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici nella sua Lectio Magistralis ribadito come il ruolo degli operatori sanitari necessiti più rispetto da parte delle istituzioni e come servano politiche di welfare al fianco delle famiglie. I temi trattati nei tre giorni del Congresso Nazionale FEDERSPEV riguardano soprattutto tre ambiti  : in primis  1) i dati sulla situazione italiana della sanità, che sta peggiorando ed è in crisi e  per la quale invece è necessario che si attivi una Strategia a lungo termine che possa affrontare le sfide e tutti gli step di ammodernamento che l’innovazione tecnologica e le normative europee richiedono (es. Sanità 4.0 , le linee guida del programma europeo Sanità pubblica in vigore sino al 2020 e l’applicazione del nuovo regolamento europeo sulla privacy da applicarsi nel maggio 2018, innovazione per le gare di appalto per iter rapidi in linea con l’evoluzione della ricerca e della tecnologia e maggior trasparenza); 2) un altro tema verte sulle proposte FEDERSPEV  per  tutelare  meglio la professionalità degli operatori medici, veterinari e farmacisti alla luce della crisi occupazionale, della necessità di una formazione continua validata  e della non omogenea gestione  italiana con le discrasie a livello regionale che ne inficiano l’efficienza e non consentono un’equa assistenza; 3)  un terzo punto, che viene dibattuto il 17 aprile con il Forum delle 11 associazioni nazionali di pensionati al congresso, è la volontà di dare rilievo alla verità sulle pensioni e creare un legame e un dialogo tra le generazioni per avere uno Stato più giusto e solidale, oltre che combattere le fake news sui dati relativi alle pensioni. Il Prof. Michele Poerio, Presidente di FEDERSPEV ribadisce come sia  necessario, urgente e fondamentale separare l’assistenza dalla previdenza e tutelare chi, cittadini, ha versato i contributi reali tutta la vita e non deve essere penalizzato una volta in pensione.

fonte: salernonotizie

Precari assunti al Comune assolti assessori e dirigenti

Precari assunti al Comune assolti assessori e dirigenti

Stabilizzazione dei precari a Palazzo di città: non fu danno erariale. Assolti, dalla magistratura contabile, assessori e dirigenti della giunta De Luca in carica nel 2008. Per l’attuale vicesindaco Eva Avossa e l’attuale assessore all’urbanistica Mimmo De Maio, così come per altri cinque ex assessori e per due dirigenti comunali, arriva l’affrancamento dopo il verdetto di primo grado che li aveva condannati a pagare quasi seicentomila euro (66mila euro ciascuno) di danno erariale.

Venerdì la sentenza definitiva che ha chiuso il lungo contenzioso contabile-amministrativo iniziato nel 2008. La prima sezione giurisdizionale centrale d’Appello della Corte dei Conti ha ribaltato il giudizio di primo grado, accogliendo il ricorso presentato dai sette assessori e dai due dirigenti comunali, condannati, dai giudici contabili, per danno erariale al pagamento di 66mila euro alle casse comunali (per un totale di 596mila euro).

Nella sentenza d’appello si legge, in sintesi, che non è attribuibile alcuna responsabilità amministrativa ai ricorrenti, ossia agli assessori Eva Avossa e Mimmo De Maio, e agli ex assessori Gerardo Calabrese (Ambiente), Luca Cascone (Mobilità), Franco Picarone (Commercio), Luciano Conforti e Augusto De Pascale; e all’allora segretario generale Gennaro Caliendo e al dirigente del settore personale Giuseppe Ientile, firmatari della deliberazione di giunta che dava il via libera alla stabilizzazione di nove precari finita sotto la lente della magistratura contabile.

fonte: il mattino