Autismo: a Salerno la seconda edizione della “Classe va a Canestro”

Autismo: a Salerno la seconda edizione della “Classe va a Canestro”

L’associazione “Autismo chi si ferma è perduto” in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, coinvolgendo 4 scuole salernitane, 6 plessi e 10 classi di bambini-ragazzi autistici espressione di circa 200 alunni, una piccola società civile, ha organizzato per giovedi 31 maggio al Palasilvestri di Matierno (Salerno), la II edizione della manifestazione-premiazione dei partecipanti a completamento del percorso svolto nelle singole scuole.

L’iniziativa, inserita in una pianificazione globale per l’autismo, di inclusione, di autonomie e laboratori, mira a condividere un percorso funzionale in ambito scolastico ed extrascolastico al fine di costruire un futuro per l’alunno autistico. Sedici anni scolastici in verticale, tre materne, cinque elementari, tre medie, cinque superiori, per l’autismo, avranno una valenza solo quando l’intervento attuativo sara globale e vedrà conivolti sinergicamente, asl scuola comune, famiglia e società civile.

Si ringraziano l’affetto e l’impegno:

La Dottoressa Concetta Carrozzo, Scuola Media Monterisi
La Dottoressa Anna Maria Grimaldi I.C Barra
La Dottoressa Annamaria D’angelo, VI Circolo Medaglie d’oro
Il Dottor Gianfranco Casaburi, I.P.S.E.O.A. R.Virtuoso Alberghiero
La Dottoressa Eva Avossa Assessore PI Comune di Salerno
Il Dottor Giulio Corrivetti Responsabile Asl Salerno dell’autismo
Il Dottor Vincenzo Giannone, Presidente Onorario Associazione “Autismo chi si ferma è perduto”.

IO CON TE , CONTO DI PIU’ !!!

fonte: salernonotizie

Sbarcarono a Salerno Ora diventano attori in un corto sul mare

Sbarcarono a Salerno Ora diventano attori in un corto sul mare

SALERNO . Per cinque giorni Salerno si trasforma in un set cinematografico per il docufilm “Deep”, un cortometraggio nato dal progetto Blue Helmets of the Sea, promosso dall’Istituto superiore Santa Caterina da Siena-Amendola e vincitore del bando MigrArti per l’anno 2018. Ieri è stato presentato a Palazzo di Città dalla presidentessa mondiale Cmas (la federazione mondiale degli sport subacquei) Anna Arzhanova, dal consigliere del Mibact-MigrArti Paolo Masini, dal segretario generale dell’Anvcg (Associazione nazionale vittime civili di guerra) Roberto Serio, dal produttore esecutivo Giuseppe Milazzo Andreani, da Stefano Testini organizzatore del progetto, dall’assessore alla Pubblica istruzione Eva Avossa e dal sindaco Vincenzo Napoli.
Ieri mattina il primo ciak alla piscina comunale “Simone Vitale” e poi nella casa famiglia della cooperativa Prometeo. Sono diciannove gli attori impiegati nel cortometraggio: la trama si snoda intorno alle storie di quattro protagonisti, tutti giovani extra comunitari che sono arrivati a Salerno durante alcuni sbarchi. «Si intitola “Deep – Profondo” perché andiamo a scavare nel profondo del mare ma soprattutto nel profondo dei nostri protagonisti che sono i migranti – ha spiegato il produttore Milazzo Andreani – Si parla dell’arrivo in Italia di questi ragazzi e della loro voglia di restare a tutti i costi nel nostro paese. Dopo tutto quello che hanno subito sono riusciti ad integrarsi e lo scopo è quello di andare a ritroso nelle loro storie e poi collegarli al mare che è la forza di questo documentario». Il progetto racchiude immagini reali e immagini di fiction in cui il mare è il punto di forza del corto che si pone, tra gli obiettivi, di far riappacificare i giovani migranti con il mare dopo la tragica esperienza della traversata. Il film sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia e successivamente sarà distribuito in tutte le sale cinematografiche italiane. Questa mattina, intanto, dalle 7 alle 10 il cast girerà alcune scene all’interno del mercato rionale di Torrione e dalle 11 alle 13 si sposterà nel campo di calcio della scuola Santa Caterina. Domani per tutta la giornata le riprese si svolgeranno nei pressi di Marina d’Arechi e il gran finale si terrà sulla spiaggia del Villaggio del Sole per girare la scena più importante: un falò vicino al mare dove gli attori si riuniscono per raccontare le proprie esperienze. «Il nostro Mediterraneo non deve essere più un cimitero – ha detto il sindaco Napoli – ma un luogo di unione per i paesi che si affacciano su questo bacino storico così importante per l’umanità. Credo che questa ulteriore spinta di conoscenza, di coesione, collaborazione e integrazione sia un fatto di grande importanza che mette i ragazzi in condizioni di potersi esprimere».

fonte: lacittadisalerno

Trekking urbano e solidarietà: fondi per Kabul, in marcia il 1° giugno

La solidarietà è in marcia. Venerdì 1° giugno, dalle ore 20 alle 22, l’associazione Erchemperto e Nove Onlus, con il patrocinio del Comune di Salerno, organizzeranno una serata di trekking urbano con raccolta fondi a favore dell’orfanotrofio House of Flowers di Kabul. La visita animata, dal tema “Spiriti inquieti in una notte salernitana”, abbina cultura – scorci del centro storico osservati e raccontati da voci narranti – e l’aspetto benefico. Si punta ad eguagliare i lusinghieri risultati del 2017. E’ richiesto un contributo minimo di 5 euro: l’anno scorso, il cuore grande dei salernitani ha permesso di raccogliere 2500 euro, previa partecipazione di 500 persone. Si partirà alle ore 20 dal Comune di Salerno.

Il programma

“Evocheremo vari spiriti che si annidano nel centro storico e nei monumenti – dice Paola Valitutti, presidente dell’associazione Erchemperto – E’ una passeggiata aperta e adatta a tutti, che ha lo scopo di raccogliere fondi per l’orfanotrofio di Kabul, sempre più bisognoso di sostegno. Quest’anno abbiamo anche una nuova formula: partiremo tutti insieme, ci saranno tante sorprese. Non ci piace svelare il percorso ma incontreremo tanti spiriti inquieti. Chiediamo il contributo minimo di 5 euro che ormai non è neanche più il prezzo di una pizza. I fondi sono ben spei: mandiamo tutto a questi bambini. La situazione a Kabul è molto complicata: nell’ultima visita non è stato possibile arrivare a Kabul perché sulla strada di Nove Onlus ci sono stati due attentati ed una scossa di terremoto. Non prendiamo neppure un euro, mettiamo tutto di tasca nostra: spese pubblicitarie, impianto audio, attori”. Ogni angolo della nostra città ha una storia da raccontare: in questa notte di solidarietà passeggiando a lume di candela, sarà possibile incontrare personaggi illustri del passato: Matteo Silvatico, Principe di Sanseverino. Trotula de Ruggiero rappresentata da Antonella Schiavone che aggiunge: “Sarò una medichessa. Se avete inquietudini venite da me per essere curati”. “Sarà trekking animato, passeggeremo nella storia, incontreremo il nostro passato attraverso una manifestazione di tradizione e soprattutto faremo beneficenza – dice il vice sindaco Eva Avossa – tante persone ci hanno chiesto informazioni in queste ore per contribuire a questo evento di civiltà”.

I centri di raccolta

E’ possibile effettuare donazioni presso Bottega del commercio equo e solidsale a Piazza Portanova, De Cesare Viaggi a via Roma, Imperia Cappellania nella zona Est via XX Settembre, Blue Voyager a via Testa, Dapro Viaggi in Piazza Galdi.

fonte: salernotoday

Salerno, eletta direzione provinciale Pd. Piero De Luca: “Niente a che vedere con i Cinque stelle”

Il Partito democratico di Salerno elegge la sua direzione provinciale, nel corso dell’assemblea che si è tenuta sabato sera, sotto la guida del segretario provinciale Enzo Luciano. Nell’elenco c’è anche Roberto De Luca, secondogenito del governatore, costretto alle dimissioni da assessore al bilancio dopo l’inchiesta partenopea che lo vede indagato per corruzione. Entrano anche Andrea Lembo, candidato sindaco di Campagna e figlio del Procuratore Capo di Salerno, e Franco Alfieri, sconfitto alle elezioni politiche e ripescato all’interno dello staff presidenziale di Palazzo Santa Lucia. Ancora i sindaci di Cetara, Fortunato della Monica; di Minori, Andrea Reale e di Pollica Stefano Pisani. A guidare l’assemblea sarà Mena Arcieri, deluchiana doc e presidente della società municipalizzata “Salerno Solidale”.

De Luca jr: “Nulla da spartire con Lega e Movimento 5 Stelle”

“Noi abbiamo l’evento delle Universiadi, mentre la Capitale ha rinunciato alle Olimpiadi – incalza il deputato Piero De Luca – Questa è la differenza forte tra noi e loro. Abbiamo una Roma che cade a pezzi ma credo che i cittadini poi chiederanno conto e noi dovremmo essere pronti a proporre una alternativa. Abbiamo fatto una campagna elettorale dove abbiamo detto che il Pil era risalito che avevamo rimesso in sesto il Paese ma più dicevamo questo e più la gente era arrabbiata con noi”. Sul governo, De Luca jr dice: “Con Lega e Movimento 5 Stelle non abbiamo nulla da spartire, abbiamo scelto responsabilmente di stare all’opposizione, la coerenza prima di tutto. Dicevano di non fare inciuci ed alla fine hanno scritto un contratto”.

I componenti
Filomena Arcieri, Michelangelo Abbruzzo, Francesco Alfieri, Marianna Amendola, Andrea Donato, Vito Arneo, Eva Avossa (vicesindaco del Comune di Salerno), Vincenzo Bennet, Nicola Botti, Antonio Bottiglieri, Antonio Briscione, Ludovico Buonomo, Angelo Caratano (assessore comune di Salerno), Maria Rosaria Carfagna, Donato Cervino, Antonio Cesaro, Maddalena Chirico, Giuseppe Cicalese, Giovanni Coscia, Mario Costa, Marco Cucurachi, Francesco D’Acunto, Angela D’Alto, Roberto De Luca, Nino De Maffutis, Mimmo De Maio (assessore comunale Salerno), Massimiliano De Rosa, Giovanni De Simone, Fortunato Della Monica, Giusi Di Vuolo, Martino D’Onofrio, Mariarosaria Falcone, Alessandro Ferrara (presidente del Consiglio comunale di Salerno), Marco Mazzeo, Raffaele Mondelli, Giuseppe Morello, Mariano Mucio, Bartolo Pagano, Geppino Parente, Giuseppe Parrella, Dario Perillo, Matteo Picardi, Etta Pinto, Stefano Pisani, Vincenzo Plaitano, Andrea Reale, Anita Ricci, Marco Rizzo, Concetta Rosa, Rosanna Ruggiero, Antonio Russo, Stefano Salimbene, Vito Sansone, Alessandro Santoro, Nino Savastano (assessore comunale di Salerno), Bruno Speranza, Vittorio Speranza, Vincenzo Stile, Christian Telese, Massimo Trotta, Alessandro Turchi, Agostino Verga, Peppino Iterale ed Andrea Volpe.

fonte: repubblica

Il rap fa diventare cittadini responsabili a Salerno

Il rap fa diventare cittadini responsabili a Salerno

Un esercito di quasi 300 bimbi delle scuole primarie salernitane ha invaso il Corso per spiegare ai grandi – con la musica rap – che cosa vuol dire rispettare le regole e prendersi cura dell’ambiente con la differenziata e il risparmio energetico e dell’acqua. «Una carta per terra è uno schiaffo alla terra ora che ci penso è un gesto senza senso se riutilizzi i contenitori, no non sei pazzo non stai da fuori. E solamente usando il cervello prova a rendere il mondo più bello”, hanno rappato i piccoli cittadini. E poi: “Sciacqua sciacqua, ma usa poca acqua. Goccia dopo goccia, tu puoi svuotare il mare. Proprio per questo, il tuo gesto può contare”. Rime che i piccoli studenti hanno elaborato nell’ambito del progetto di educazione alla cittadinanza alla legalità e alla sostenibilità, (promosso dagli assessorati all’Istruzione e all’Ambiente) “Io, cittadino modello!”.
Durante l’anno i piccoli studenti si sono cimentati con dei quick rap del “metodo Greenopoli”, dei ritornelli con messaggi legati ai temi del progetto ai quali hanno aggiunto delle strofe di propria creazione, nate dallo studio e dall’approfondimento. Alla fine del percorso, sono scesi in strada e, come ha sottolineato il professor Giovanni De Feo che ha ideato il progetto, «hanno spiegato ai grandi come si fa ad essere cittadini responsabili». Si tratta, spiega il professore dell’Università di Fisciano, «di trasmettere ai più piccoli dei messaggi importanti ma attraverso il gioco e delle forme di comunicazione che restano impresse in mente»
Alla manifestazione, che si conclude oggi al Centro sociale con la premiazione dei migliori rap e di un cittadino modello salernitano, hanno partecipato anche la vicesindaca, Eva Avossa, e la consigliera Sara Petrone. L’assessore Avossa ha sottolineato come «proprio attraverso il gioco si possano formare le generazioni al rispetto e all’amore per la realtà in cui vivono».
Al progetto hanno aderito la Giacomo Costa, la Don Milani, la Govanni Paolo II plesso Alemagna, la Vicinanza e la Barra, tutte con la propria versione di “Una carta per terra”, la Medaglie d’Oro, la Rosa Agazzi e la Giovanni Paolo II Plesso Pirone con “Se passi sulle strisce”, la Cristo Re e la Calcedonia con “Se spegni la luce”. La classe prima classificata girerà con la redazione di Mukko pallino il videoclip ufficiale dello “Sciacquasciaqua rap”; l’audio/video prodotto sarà pubblicato sul sito del metodo Greenopoli.

fonte: lacittadisalerno

A Salerno si rinnova l’appuntamento con “La Scuola adotta un monumento”

A Salerno si rinnova l’appuntamento con “La Scuola adotta un monumento”

Tra sabato e domenica – 26 e 27 maggio – gli alunni delle Scuole di Salerno si trasformeranno in “ciceroni” per illustrare ai visitatori le bellezze del centro storico della nostra città nell’ambito dell’appuntamento con “La Scuola Adotta un Monumento”. Contestualmente alla visita, le scuole hanno organizzato piccoli concerti, spettacoli e mostre.

La manifestazione è stata organizzata dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno Eva Avossa in collaborazione con l’associazione culturale Erchemperto.

fonte: zerottonove

Salerno: ‘Io cittadino modello’, la manifestazione finale

Si terrà domani mattina, giovedì 24 maggio, la manifestazione finale di “Io cittadino modello”, progetto di educazione alla cittadinanza e alla legalità realizzato negli scorsi mesi nelle scuole salernitane, promosso dagli assessorati alla Pubblica Istruzione e all’Ambiente.

Tutte le classi che hanno aderito al progetto parteciperanno alla manifestazione che si terrà dalle ore 9.30 alle ore 12.00 al Corso Vittorio Emanuele in tre postazioni.

Postazione A di fronte negozi OVS
Postazione B di fronte Tribunale
Postazione C Piazza Portanova

I bambini saranno accompagnati dagli scuolabus nei pressi delle postazioni loro assegnate e accolti da personale della Protezione Civile di Salerno che li accompagnerà e starà con loro fino alla fine della manifestazione. Tra un momento di intrattenimento e l’altro, artisti di strada aiuteranno a coinvolgere il maggior numero di passanti. L’invito è esteso ai genitori dei ragazzi per poter condividere con i propri figli un importante momento di educazione civica.

Alla manifestazione parteciperanno gli assessori Eva Avossa e Angelo Caramanno e il consigliere comunale Sara Petrone.

fonte: salernonotizie

La protezione civile entra nelle scuole di Salerno

La protezione civile entra nelle scuole di Salerno

Si è concluso ieri, nel salone dei marmi di Palazzo di Città il progetto “La famiglia in protezione civile”. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune e il momento conclusivo ha coinvolto circa 250 persone tra studenti e professori. Al convegno di ieri hanno preso parte il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore all’istruzione Eva AvossaMatteo Musumecipresidente dell’associazione di volontariato “Vigili di Protezione Civile regione Campania”, i professori referenti del progetto negli istituti scolastici coinvolti Umberto Novelli, Ermanno Lambiase, Berenice Pallotta, Arianna Paparella, Vincenzo Caroniti, Teresa Orrico, Annalisa De Donato.
«Sono pochissimi – afferma Musumeci – i Comuni che approvano questi progetti, ma è fondamentale che la popolazione conosca le informazioni sulla prevenzione, ad esempio, degli incendi». Musumeci ha poi evidenziato l’importanza di un Piano comunale strategico, un documento in cui sono riportate le caratteristiche del territorio, le esperienze passate, i rischi presenti e le azioni da attuare in caso di emergenza. «Il piano è indispensabile – spiega – è il principale strumento che utilizza il sindaco per coordinare tutte le attività che devono essere adottate per far fronte a un evento calamitoso. E le informazioni ai cittadini sono importanti, perché tutti siamo parte attiva». Tra le attività previste dal piano, oltre all’organizzazione dei soccorsi, figurano iniziative di pianificazione, garanzia dei servizi essenziali, interventi per la sanità, l’assistenza sociale e veterinaria, e ancora censimento dei danni a persone e cose e assistenza alla popolazione.

fonte: lacittadisalerno

Percorsi di cucine tipica e multietnica al Convitto Nazionale di Salerno

Percorsi di cucine tipica e multietnica al Convitto Nazionale di Salerno

Un vero viaggio tra i cibi dei vari popoli è quello fatto dai tanti presenti che hanno partecipato, nell’antico refettorio del Convitto Nazionale Torquato Tasso di Salerno, alla degustazione dei piatti tipici di vari paesi del mondo preparati da 19 giovani campani che da gennaio stanno seguendo un Corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per “Tecnico Superiore Cuoco per la Ristorazione, la Valorizzazione della Tradizione Enogastronomica, dei Prodotti Territoriali e delle Produzioni Tipiche ed Etniche” nelle aule e nei laboratori di cucina del Convitto Nazionale di Salerno diretto dalla dottoressa Virginia Loddo, Dirigente Scolastico Reggente dello storico Istituto di Largo Abate Conforti, da lei definito:” Il cuore della formazione salernitana”. La dottoressa Loddo ha spiegato che il corso è rivolto a venti allievi e quattro uditor:” Sono stati selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico tra tantissimi partecipanti al bando e hanno un’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Hanno deciso di seguire questo corso di specializzazione post diploma gratuito di 800 ore e 50 ore aggiuntive che darà loro la possibilità di conseguire un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore Cuoco. Sono ragazzi provenienti da vari indirizzi di studio: non solo da istituti alberghieri, ma anche dai licei classici, artistici, e scientifici”. I ragazzi dopo le 480 ore d’aula, avranno a disposizione altre 320 ore di stage in aziende turistiche qualificate del territorio salernitano:” Dalla Costiera Amalfitana a quella Cilentana, e 50 ore aggiuntive di accompagnamento”- ha spiegato la dottoressa Loddo:” Il corso, che prevede anche lezioni di informatica e lingue straniere, ha riscosso un grande successo. I ragazzi sono stati motivatissimi, e  al termine del corso, i migliori avranno un contratto di lavoro a tempo determinato presso importanti ristoranti e strutture alberghiere. Il progetto è stato finanziato per tre anni e darà modo a molti giovani di trovare lavoro ”. Il Direttore del Corso, il dottor Ferdinando Trotta, ha illustrato il percorso IFTS:” Stiamo cercando di specializzare i ragazzi oltre che sulla cucina tradizionale italiana, anche sulla cucina africana e asiatica. La cucina del futuro sarà improntata sempre più sulla valorizzazione delle tipicità locali in un’ottica fusion cioè contaminata con i saperi e i sapori delle altre culture gastronomiche del mondo”. Tanti gli chef stellati che hanno tenuto le loro lezioni al Convitto Nazionale tra i quali Cristian Torsiello, stella Michelin dell’Hotel Royal di Paestum, e Laura Ravaioli, volto noto di “Gambero Rosso Channel, che ha insegnato a cucinare i piatti della tradizione ebraica. Si sono alternati ai fornelli gli chef di cucina giapponese Pasquale D’Amico e Gianluca D’Amore del ristorante giapponese salernitano “Me Geisha” di Via Roma; lo chef Peggy Borden che ha spiegato come preparare i piatti tradizionali africani; lo chef Sihem Bjaqui che ha insegnato a cucinare i piatti della tradizione tunisina e lo  chef Pasquale Trotta, che ha insegnato ai ragazzi i segreti della cucina tradizionale italiana.  Il dottor Emiddio Trotta, Coordinatore del corso, ha parlato delle prospettive occupazionali offerte dalla cucina multietnica: ” Abbiamo avuto l’dea di questo progetto perché ritenevamo che il nostro mondo, quello della grande cucina, dovesse allargarsi a nuovi orizzonti importando nuove tipicità che sono esse stesse un orizzonte che i nostri giovani devono imparare a conoscere”. A portare il saluto del Governatore della Campania Vincenzo De Luca , è stata l’Assessore Regionale alla Formazione, la dottoressa Chiara Marciani che ha spiegato che i corsi IFTS sono stati finanziati con i Fondi Sociali Europei:” Il loro successo è da ricercarsi nel modo di organizzarli: sono i rappresentanti delle imprese del territorio che vanno in aula e formano i ragazzi che hanno anche l’opportunità di essere assunti successivamente”. Il corso è stato presentato tre anni fa quando l’Onorevole Pasquale Cuofano ricopriva l’incarico di Commissario Straordinario del Convitto Nazionale: ” Un’iniziativa che dà forza e vigore all’innovazione soprattutto per i giovani che stano seguendo questo corso con impegno e passione”. A portare avanti il corso, attuandolo concretamente, è stato il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto come ha spiegato l’architetto Maria Gabriella Ippolito. Il Vice Sindaco Eva Avossa ha apprezzato l’iniziativa: ” Oggi c’è bisogno d’integrazione che può essere attuata anche attraverso la cucina“. Protagonisti assoluti della serata sono stati gli allievi del corso che, per sopraggiunti impegni lavorativi di alcuni, da 24 sono rimasti in 19. Hanno presentato con sicurezza e professionalità i piatti da loro preparati, che sono stati accompagnati dai vini proposti dal sommelier Giuseppe Cuomo. Il giovane allievo Fabio Amato, di Salerno, ha parlato della cucina ebraica e presentato i piatti che tradizionalmente vengono mangiati nel Ghetto di Roma; Massimo Camillo, ha parlato della cucina asiatica, in particolare di quella giapponese; Davide Sierchio, di Battipaglia, della cucina africana , in particolare di quella della Tunisia, della Rhodesia e dello Zimbabwe. Marco Galatro di Pontecagnano, invece, ha parlato della cucina tipica italiana e campana. Tutti gli allievi del corso hanno contribuito a rendere unica la serata: Deborah CappuccioTullia Anzilotta, Annarita Rambaldo e Maurizio Forlenza di Eboli; Raffaele Cocurullo di Boscoreale; Pietro Trota di Battipaglia; Francesco Capaldi di Nocera Inferiore; Rocco Mirra di Olevano Sul Tusciano; Lucia Morrone di Auletta; MarioScaramella di Battipaglia; Maria Perillo di Trecase; Mariarosaria Liguori di Sicignano Degli Alburni.

Salerno, Vicinanza aula chiusa: si è staccato l’intonaco

SALERNO – Le scuole dovrebbero essere gli edifici più sicuri in assoluto. Invece, continua ad allungarsi l’elenco dei crolli che – per fortuna o per caso – finora non hanno avuto alcuna conseguenza tragica. L’ultimo caso si è registrato appena ieri all’interno dell’istituto comprensivo Vicinanza a corso Vittorio Emanuele. I bimbi della sezione E della terza elementare si trovavano tutti tra i banchi quando, al primo piano, dal soffitto dello spazio utilizzato per lasciare i cappottini e dove si tengono alcune lezioni di sostegno, si è staccato un grosso pezzo d’intonaco che è precipitato senza far male ai piccoli studenti. Non è la prima volta che un fatto del genere accade al Vicinanza dove solo qualche mese fa c’è stato un crollo anche nella sezione dedicata all’infanzia. E poi, nel gennaio 2016, quando un grosso pezzo del cornicione esterno è franato sul corso Vittorio Emanuele. Questa volta, però, come spiega l’assessore alla Scuola, Eva Avossa , «la situazione ci preoccupa particolarmente perché né i tecnici né il personale della scuola avevano segnalato alcun problema né segni d’infiltrazioni».

fonte: lacittadisalerno