Chi sono

Sposata con Silvio da 38 anni, sono madre di Nadia e Mara. Laureata in Materie Letterarie, dal 1976 mi sono dedicata all’insegnamento ed alla formazione, svolgendo anche attività di promozione culturale culminata, nel 1974, con la fondazione de “I Castellani di Giovi”.

Nel 2006 l’esperienza maturata mi ha spinto ad impegnarmi per una più vasta comunità, candidandomi al Consiglio comunale nella lista “Progressisti per Salerno”. Ho avuto l’onore di essere nominata dal Sindaco Vincenzo De Luca suo Vice ed Assessore alla Pubblica Istruzione. Per l’impegno ed i risultati conseguiti sono stata rieletta, nel 2011, ed ancora nel 2016, con larghi consensi di fiducia, che mi è stata riconfermata con la delega nei precedenti ruoli di responsabilità.

Sono orgogliosa di avere dato il mio contributo all’affermazione di una immagine di città solidale ed attiva che guarda con ottimismo ad una stagione di nuove opportunità.

Il mio Impegno

per una città educativa

È l’obiettivo del lavoro che ho portato avanti in questi anni. Perché una buona Amministrazione si qualifica, al di là delle sue tradizionali funzioni, per la assunzione di iniziative per lo sviluppo e la crescita di una cittadinanza rispettosa del bene comune e responsabile verso i diritti dei bambini e dei ceti non garantiti. In questo senso mi sono preoccupata di attivare interventi per contrastare la dispersione scolastica ed il bullismo, favorire l’integrazione di bambini con disabilità, migliorare le infrastrutture scolastiche e recuperare orti abbandonati nelle scuole coinvolgendo anche le famiglie. “Salerno città educativa” vuol dire sapere ascoltare il territorio per rispondere alle sue istanze sociali e culturali, contrastare la violenza e l’emarginazione, rispettare il patrimonio comune

per le donne e le famiglie

Sono convinta che per il benessere della famiglia è prioritario facilitare il ruolo delle madri inserite nel mondo del lavoro o desiderose di entrarvi. Perciò, è fondamentale il supporto delle istituzioni scolastiche e non solo, attraverso l’attivazione di servizi per l’infanzia ed il coinvolgimento di associazioni culturali e sportive. Si tratta di creare sinergie già sperimentate tra enti, associazioni, università, scuola e famiglie. Ma, il tempo delle donne tra le mura domestiche va oltre la cura dei figli ed è scandito da altri bisogni e sensibilità che ho cercato di condividere ed ho assecondato con progetti di emancipazione e campagne di sensibilizzazione contro le malattie della sfera femminile e di prevenzione dei comportamenti violenti e mortificanti per la dignità della donna.

per i bambini

Continuo a lavorare su un percorso progettuale che parte dai bambini per realizzare un modello di città che tiene nella massima considerazione le persone. Perciò, il mio Assessorato ha investito molto nei servizi educativi per l’infanzia potenziando il servizio di trasporto scolastico, istituendo le “Sezioni Primavera” per i bimbi dai 24 ai 36 mesi e il tempo pieno nelle scuole comunali. Ho inoltre dedicato attenzione particolare alle disabilità con l’incremento dell’assistenza educativa nelle scuole. La salute si costruisce a tavola. Mi sono perciò prodigata per garantire il monitoraggio delle mense scolastiche, ed ho promosso progetti per l’educazione alimentare e la prevenzione della obesità infantile. Anche la gestione delle adesioni alle stesse mense è stata facilitata attraverso l’introduzione di un app dedicata.

La mia esperienza