Medaglia d’oro al Concorso nazionale dei monumenti adottati per tre scuole salernitane5

Medaglia d’oro al Concorso nazionale dei monumenti adottati per tre scuole salernitane5

Importante riconoscimento per la città di Salerno, nell’ambito del progetto La Scuola Adotta un Monumento promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione guidato da Eva Avossa, in collaborazione con l’associazione Erchemperto. Grazie all’Istituto Comprensivo Salerno V di Ogliara, plesso di Giovi Piegolelle e all’Istituto Da Procida, infatti, la nostra città si è distinta per merito: le tre scuole sono state insignite della Medaglia d’oro al Concorso nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane.

La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri a Napoli, presso il teatrino di corte di Palazzo Reale, alla presenza delle autorità. Grande soddisfazione.

fonte: salernotoday

Salerno: un oratorio per i giovani di Giovi

Salerno: un oratorio per i giovani di Giovi

Un impegno assunto personalmente dal governatore Vincenzo De Luca quello dell’oratorio di Giovi che, ieri pomeriggio, è stato inaugurato alla presenza del sindaco Napoli, la vice sindaco Eva Avossa, Monsignor Luigi Moretti, il consigliere regionale Franco Picarone, il consigliere comunale Massimiliano Natella e don Sabatino, il promotore di questa idea fortemente voluta per permettere ad un rione collinare come quello di Giovi di diventare luogo di aggregazione per i tanti giovani. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola

«Giovi è uno dei quartieri collinari più belli, a cui abbiamo dedicato sempre una grande attenzione – ha dichiarato il numero uno di Palazzo Santa Lucia – Un impegno assunto personalmente e mantenuto per un punto di aggregazione e ritrovo per i tanti giovani, sollecitato da don Sabatino prima di andar via».

Soddisfatta anche la vice sindaco Avossa, impegnata in prima persona per la realizzazione della struttura, nonostante i vari problemi che si sono susseguiti nel corso dei lavori di realizzazione.

«A Salerno andiamo contro corrente. Mentre al nord le grandi strutture sono in crisi, noi stiamo crescendo molto. Stiamo purtroppo limitati nei locali, le nostre parrocchie non hanno grandi ambienti. Però credo che si stia facendo un cammino importante», ha dichiarato invece monsignor Moretti, secondo cui l’oratorio svolge funzioni importanti in quanto è una forma di proposta educativa importante che tocca la vita nella sua normalità e coinvolge molto sia adulti che educatori.

Tra i sostenitori dell’oratorio anche il consigliere socialista, Massimiliano Natella: «Si, è un momento che aspettavamo da anni. Sicuramente è un momento di gioia per l’intera comunità. Questa struttura è il coronamento di un sogno della comunità e di quella parrocchiale in particolare.

E’ anche il prosieguo di un’attività che iniziò l’amministrazione comunale qualche anno fa con il rifacimento dei sagrati di tutta la città come questo di Giovi. La volumetria che si era utilizzata per il sa grato è stata utilizzata oggi per una struttura che sarà al servizio della comunità e del quartiere».

La struttura che dovrà ospitare i ragazzi è completa ma tanto l’amministrazione comunale quanto il parroco don Salvatore Aprile, si sono appellati alla volontà della “provvidenza” che altri non è che il governatore De Luca per portare a termine il progetto e dotare la struttura di un campo di calcio e dell’orto didattico.

«Ci auguriamo che il secondo step avvenga quanto prima con la realizzazione del campo e del parco», ha infatti aggiunto Natella. «Sono delle opere utili perché da un lato sono centri di aggregazione. Luoghi dove è possibile scambiarsi esperienze fuori dal circuito web e dei social media.

Qui ci si incontra in carne ed ossa. Gli oratori e le parrocchie sono presidi di democrazia», ha invece dichiarato il primo cittadino di Salerno Enzo Napoli. Insomma, un traguardo per la comunità di Giovi che vanta oggi il suo oratorio.

fonte: salernonotizie

Carta bianca agli artisti per la Biennale a Salerno

Carta bianca agli artisti per la Biennale a Salerno

È il tema dell’edizione di quest’anno: 500 opere in mostra e una sezione video.

Nello straordinario contenitore di Palazzo Fruscione, sarà inaugurata sabato, la terza edizione della Biennale d’arte contemporanea di Salerno. L’evento, a ingresso gratuito, presentato ieri mattina a Palazzo di Città, è patrocinato dal ministero dell’Ambiente, dal Comune di Salerno, e da quest’anno si avvarrà anche della preziosa collaborazione del Conservatorio salernitano Martucci. Fino al 18 novembre, la Biennale, che sarà intitolata “Carta bianca” per sottolineare l’esigenza di ogni artista ad esprimere liberamente la propria capacità creativa, ospiterà 500 opere, e la migliore sarà premiata il 13 ottobre da una giuria internazionale. «La terza edizione della Biennale –spiega Olga Marciano, artista e curatore d’arte m– si svilupperà sulla costante e rinnovata ricerca di nuove tendenze artistiche. Sarà l’anno della sperimentazione e dell’innovazione».

Saranno presenti, oltre alle sezioni di arti figurative, anche quelle dedicate alla musica, alle installazioni musicali, nate grazie alla collaborazione con il Conservatorio Martucci. Per la prima volta inoltre, ci sarà la sezione dedicata ai videogiochi, agli audiovisivi, ai cortometraggi, che trasmetterà al fruitore una visione più ampia e ambiziosa del panorama artistico internazionale. «Arriveremo al cuore e alla mente di tutti i visitatori della Biennale – sottolinea Imma Battista , direttore del Conservatorio Martucci – Noi organizzatori siamo mossi da tanto entusiasmo e le opere presenti molte delle quali ecosostenibili, interagiranno con il pubblico e saranno il prodotto di lavori realizzati secondo i criteri più contemporanei». Il curatore della sezione videogiochi, sarà invece Carlo Cuomo ,rappresentante della prima Università Animazione e Videogiochi: «Porteremo alla Biennale nuove illustrazioni digitali stampate in 3D, e un’attesissima applicazione per smartphone grazie alla quale ognuno potràpartecipare ad una caccia al tesoro virtuale, interagendo con le opere esposte a Palazzo Fruscione». «La Biennale di quest’anno ricca di nuove proposte, è un perfetto connubio tra il passato e il presente – chiosa il vicesindaco di Salerno Eva Avossa – che darà la possibilità agli artisti salernitani di svincolarsi da una notorietà legata solo al proprio territorio».

fonte: lacittadisalerno

Presentato l’Irno Festival: concerti dal 28 agosto al 10 settembre5

La presentazione ufficiale della rassegna si è svolta nella Sala del Gonfalone al Comune di Salerno. Hanno partecipato: il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, l’organizzatore e direttore artistico della kermesse, Tiziano Citro, e il pianista che aprirà l’edizione 2018, Emilio Aversano.

L’Irnofestival compie vent’anni e festeggia questo traguardo con “MusicalDuomo”, un cartellone di quattro spettacoli dedicati alla lirica, alla musica e al teatro. La presentazione ufficiale della rassegna si è svolta nella Sala del Gonfalone al Comune di Salerno. Hanno partecipato: il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, l’organizzatore e direttore artistico della kermesse, Tiziano Citro, e il pianista che aprirà l’edizione 2018, Emilio Aversano.

La location

A ospitare il programma in cartellone una location d’eccezione, l’atrio del Duomo di Salerno, che accoglierà e farà da vetrina alle quattro serate a partire dal 28 agosto sino al 10 settembre.

La storia

Nel corso degli anni, la rassegna si è distinta ed è assurta alla ribalta come uno degli eventi di maggior prestigio artistico, ha manifestato poliedricità nel panorama musicale campano, in grado di armonizzare tra di loro generi musicali diversi, dalla lirica al jazz, portati in un tour itinerante lungo la provincia di Salerno. Quest’anno un set di grande prestigio, luogo simbolo della città capoluogo, sarà la cornice degli appuntamenti: la Cattedrale di San Matteo che sorge nel cuore dell’antica Salerno e rappresenta una delle più alte espressioni dell’architettura romanica della Campania.

I commenti

“Portare avanti una manifestazione artistica per vent’anni è stata una scommessa – ha affermato il Maestro Citro – occorre un lavoro serio e certosino. L’Irnofestival è una rassegna intrisa di profondo spirito culturale. Abbiamo preferito compiere una serie di scelte di qualità che permettono di recuperare il percorso intrapreso negli anni ’80 con il Salerno Festival, la kermesse musicale che portò in città i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale”.Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco, Avossa: “A nome dell’Amministrazione comunale esprimo profonda gratitudine per un evento che porta prestigio alla città. Il pubblico chiede qualità e l’Irnofestival è un fiore all’occhiello dell’Amministrazione Napoli”.

Il programma

Numerosi e qualificati i protagonisti di quest’edizione. Martedì 28 agosto, si esibiranno il pianista Emilio Aversano e i cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal maestro Massimo Belli. Giovedì 30 agosto, l’attore Giancarlo Giannini legge ed interpreta alcuni brani tratti da opere letterarie italiane e straniere nel recital “Le parole note”. Domenica 2 settembre, il quartetto d’archi del teatro “Alla Scala” interpreta musiche di Schubert, Haydn, Verdi e Respighi. Lunedì 10 settembre, il soprano Gabriela Istoc e il tenore Francesco Anile diretti da Juan Cantarell Rocha chiudono la XX edizione.

fonte: salernotoday

Salerno: alla Scuola Medaglie d’Oro si inaugura l’Atelier Creativo

Salerno: alla Scuola Medaglie d’Oro si inaugura l’Atelier Creativo

Lunedì 25 giugno 2018 alle ore 18:00 presso la scuola primaria Medaglie d’Oro in via Paolo Vocca 12 il Dirigente Scolastico dott. ssa Anna Maria D’Angelo, alla presenza del: Vicesindaco – Assessore alla Pubblica Istruzione,del Comune di Salerno, Eva Avossa  inaugurerà l’Atelier Creativo “Story Media Lab” del VI Circolo Didattico di Salerno”.

Il laboratorio, allestito grazie al finanziamento MIUR,di cui all’Avviso prot. n. 5403 del 16/03/2016 relativo all’azione#7 del PNSD, è uno spazio laboratoriale, di tipo modulare e trasversale, ad elevata flessibilità di utilizzo con l’ausilio di strumenti tecnologici atti a sviluppare un’adeguata educazione al pensiero computazionale ed al coding.

Il progetto si basa sul digital storytelling, con ideazione di storie e personaggi, realizzazione di immagini con tecnologie diverse, creazione di libri digitali con realizzazione di manufatti. All’interno dell’Atelier si revedono diverse zone specializzate da poter modificare e rimodulare all’occorrenza: area di videoproiezione; area del coding; area dell’ideazione e modellazione; area laboratorio narrativo multimediale attraverso la realtà virtuale ed aumentata.

Il progetto si avvale della collaborazione di  altri prestigiosi  Istituti scolastici salernitani , nonché di associazioni operanti sul territorio e del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno che sosterrà l’Istituzione Scolastica nella progettazione di percorsi innovativi per la didattica utilizzando le dotazioni tecnologiche dell’Atelier Creativo.

fonte: salernonotizie

Sbarcarono a Salerno Ora diventano attori in un corto sul mare

Sbarcarono a Salerno Ora diventano attori in un corto sul mare

SALERNO . Per cinque giorni Salerno si trasforma in un set cinematografico per il docufilm “Deep”, un cortometraggio nato dal progetto Blue Helmets of the Sea, promosso dall’Istituto superiore Santa Caterina da Siena-Amendola e vincitore del bando MigrArti per l’anno 2018. Ieri è stato presentato a Palazzo di Città dalla presidentessa mondiale Cmas (la federazione mondiale degli sport subacquei) Anna Arzhanova, dal consigliere del Mibact-MigrArti Paolo Masini, dal segretario generale dell’Anvcg (Associazione nazionale vittime civili di guerra) Roberto Serio, dal produttore esecutivo Giuseppe Milazzo Andreani, da Stefano Testini organizzatore del progetto, dall’assessore alla Pubblica istruzione Eva Avossa e dal sindaco Vincenzo Napoli.
Ieri mattina il primo ciak alla piscina comunale “Simone Vitale” e poi nella casa famiglia della cooperativa Prometeo. Sono diciannove gli attori impiegati nel cortometraggio: la trama si snoda intorno alle storie di quattro protagonisti, tutti giovani extra comunitari che sono arrivati a Salerno durante alcuni sbarchi. «Si intitola “Deep – Profondo” perché andiamo a scavare nel profondo del mare ma soprattutto nel profondo dei nostri protagonisti che sono i migranti – ha spiegato il produttore Milazzo Andreani – Si parla dell’arrivo in Italia di questi ragazzi e della loro voglia di restare a tutti i costi nel nostro paese. Dopo tutto quello che hanno subito sono riusciti ad integrarsi e lo scopo è quello di andare a ritroso nelle loro storie e poi collegarli al mare che è la forza di questo documentario». Il progetto racchiude immagini reali e immagini di fiction in cui il mare è il punto di forza del corto che si pone, tra gli obiettivi, di far riappacificare i giovani migranti con il mare dopo la tragica esperienza della traversata. Il film sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia e successivamente sarà distribuito in tutte le sale cinematografiche italiane. Questa mattina, intanto, dalle 7 alle 10 il cast girerà alcune scene all’interno del mercato rionale di Torrione e dalle 11 alle 13 si sposterà nel campo di calcio della scuola Santa Caterina. Domani per tutta la giornata le riprese si svolgeranno nei pressi di Marina d’Arechi e il gran finale si terrà sulla spiaggia del Villaggio del Sole per girare la scena più importante: un falò vicino al mare dove gli attori si riuniscono per raccontare le proprie esperienze. «Il nostro Mediterraneo non deve essere più un cimitero – ha detto il sindaco Napoli – ma un luogo di unione per i paesi che si affacciano su questo bacino storico così importante per l’umanità. Credo che questa ulteriore spinta di conoscenza, di coesione, collaborazione e integrazione sia un fatto di grande importanza che mette i ragazzi in condizioni di potersi esprimere».

fonte: lacittadisalerno

Trekking urbano e solidarietà: fondi per Kabul, in marcia il 1° giugno

La solidarietà è in marcia. Venerdì 1° giugno, dalle ore 20 alle 22, l’associazione Erchemperto e Nove Onlus, con il patrocinio del Comune di Salerno, organizzeranno una serata di trekking urbano con raccolta fondi a favore dell’orfanotrofio House of Flowers di Kabul. La visita animata, dal tema “Spiriti inquieti in una notte salernitana”, abbina cultura – scorci del centro storico osservati e raccontati da voci narranti – e l’aspetto benefico. Si punta ad eguagliare i lusinghieri risultati del 2017. E’ richiesto un contributo minimo di 5 euro: l’anno scorso, il cuore grande dei salernitani ha permesso di raccogliere 2500 euro, previa partecipazione di 500 persone. Si partirà alle ore 20 dal Comune di Salerno.

Il programma

“Evocheremo vari spiriti che si annidano nel centro storico e nei monumenti – dice Paola Valitutti, presidente dell’associazione Erchemperto – E’ una passeggiata aperta e adatta a tutti, che ha lo scopo di raccogliere fondi per l’orfanotrofio di Kabul, sempre più bisognoso di sostegno. Quest’anno abbiamo anche una nuova formula: partiremo tutti insieme, ci saranno tante sorprese. Non ci piace svelare il percorso ma incontreremo tanti spiriti inquieti. Chiediamo il contributo minimo di 5 euro che ormai non è neanche più il prezzo di una pizza. I fondi sono ben spei: mandiamo tutto a questi bambini. La situazione a Kabul è molto complicata: nell’ultima visita non è stato possibile arrivare a Kabul perché sulla strada di Nove Onlus ci sono stati due attentati ed una scossa di terremoto. Non prendiamo neppure un euro, mettiamo tutto di tasca nostra: spese pubblicitarie, impianto audio, attori”. Ogni angolo della nostra città ha una storia da raccontare: in questa notte di solidarietà passeggiando a lume di candela, sarà possibile incontrare personaggi illustri del passato: Matteo Silvatico, Principe di Sanseverino. Trotula de Ruggiero rappresentata da Antonella Schiavone che aggiunge: “Sarò una medichessa. Se avete inquietudini venite da me per essere curati”. “Sarà trekking animato, passeggeremo nella storia, incontreremo il nostro passato attraverso una manifestazione di tradizione e soprattutto faremo beneficenza – dice il vice sindaco Eva Avossa – tante persone ci hanno chiesto informazioni in queste ore per contribuire a questo evento di civiltà”.

I centri di raccolta

E’ possibile effettuare donazioni presso Bottega del commercio equo e solidsale a Piazza Portanova, De Cesare Viaggi a via Roma, Imperia Cappellania nella zona Est via XX Settembre, Blue Voyager a via Testa, Dapro Viaggi in Piazza Galdi.

fonte: salernotoday

A Salerno si rinnova l’appuntamento con “La Scuola adotta un monumento”

A Salerno si rinnova l’appuntamento con “La Scuola adotta un monumento”

Tra sabato e domenica – 26 e 27 maggio – gli alunni delle Scuole di Salerno si trasformeranno in “ciceroni” per illustrare ai visitatori le bellezze del centro storico della nostra città nell’ambito dell’appuntamento con “La Scuola Adotta un Monumento”. Contestualmente alla visita, le scuole hanno organizzato piccoli concerti, spettacoli e mostre.

La manifestazione è stata organizzata dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno Eva Avossa in collaborazione con l’associazione culturale Erchemperto.

fonte: zerottonove

Al Teatro Augusteo successo per la “Grande Guerra” di Gaetano Stella

Straordinario successo oggi al Teatro Augusteo

per la compagnia teatrale diretta da Gaetano Stella

Salerno 8 maggio 2018 – Questa mattina, nell’ambito dell’evento “Erano giovani e forti – Salerno e i suoi Figli nella Grande Guerra”, il comitato per la Commemorazione della I Guerra Mondiale ha organizzato, presso il teatro Augusteo di Salerno lo spettacolo “Voci e suoni della Grande Guerra” scritto e diretto da regia di Gaetano Stella e la produzione di Animazione’90 di Elena Parmese, in collaborazione con l’Accademia dello Spettacolo di Baronissi.

All’evento hanno presenziato il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle forze operative del Sud, e del vice sindaco del Comune di Salerno, Eva Avossa, oltre ad una nutrita rappresentanza degli Istituti superiori di Salerno e Provincia. Lo spettacolo ha ricordato i tragici eventi del conflitto suscitando emozioni e grande attenzione degli spettatori catturati, tra l’altro, dalle immagini dell’Istituto Luce e dalla recitazione delle lettere dal fronte.

Protagonisti di questa straordinaria mattinata, che si è conclusa con la standing – ovation da parte degli studenti degli istituti superiori presenti in sala, sono stati, Marco Villani nei panni del Generale Diaz, Daniele Nocerino nei panni di Giovanni Gaeta (E. A. Mario), Francesca Stella nei panni di Adelina sua moglie, e con Manuele Stabile, Antonio D’Amico, Elisabetta Condorelli, Lucia Voccia, Roberto Matteo Giordano, Stefano Mammato, Giuliano Cipresso, Letizia Netti nei panni della Memoria, la straordinaria voce di Tommaso Fichele, il Professional Ballet di Pina Testa con le coreografie di Fortuna Capasso e le emozionanti interpretazioni di Serena Stella e Annarita Vitolo rispettivamente nei panni della giovane Caterina e Maria Bergamas.

La rappresentazione è stata resa possibile grazie al contributo di Tecnoscuola, TSM del dott. Guarino, la Banca Popolare Vesuviana, la Reale Mutuo Agenzia Giuliano e l’Ordine Equestre del San Sepolcro.

Dopo questo straordinario successo, il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, venerdì mattina a Napoli, a Palazzo Salerno, per l’alza bandiera, ha invitato Gaetano e Serena Stella, ad arricchire il tutto con la lettura delle due testimonianze tratte dallo spettacolo.

fonte: cilentonotizie

A Largo dei Barbuti una targa in ricordo di Peppe Natella

A Largo dei Barbuti una targa in ricordo di Peppe Natella

Un simbolo fortemente voluto dalla famiglia e sostenuto da Palazzo di Città per imprimere nella memoria di Salerno il ricordo di una persona speciale.

Con amor visionario ed arte popolare fece scoccare la scintilla del Teatro Sotto le Stelle contribuendo alla rinascita del Centro Storico”. Così il Comune di Salerno ha ricordato Peppe Natella, papà del Teatro dei Barbuti. Proprio a Largo dei Barbuti, tra la sua gente e nel cuore del centro storico, è stata scoperta una targa in sua memoria, alla presenza del vicesindaco di Salerno Eva Avossa e dell’assessore al Commercio Dario Loffredo. “Un simbolo fortemente voluto dalla famiglia e sostenuto da Palazzo di Città – ha spiegato l’amministrazione – per imprimere nella memoria di Salerno il ricordo di una persona speciale che con la sua creatività e passione ha animato la vita culturale cittadina”.

fonte: salernotoday