La “Carta dei diritti della bambina” presentata alla FIDAPA di Salerno

La “Carta dei diritti della bambina” presentata alla FIDAPA di Salerno

“Ogni 5 minuti una bambina muore per violenza nel mondo”. Lo ha ricordato l’avvocato Patrizia Pelle, Componente Distrettuale della “Carta dei Diritti della Bambina”, del Distretto Sud – Ovest della Fidapa che ha spiegato che la Fidapa ha avvertito la necessità di prevenire queste violenze con la Carta dei Diritti della Bambina per educare alla parità e alla non violenza:” Con delle linee guida da proporre alle famiglie e alle scuole, per far prendere consapevolezza alle bambine dei loro diritti; una Carta che, senza discriminazione di genere, tende a tutelare il genere. Ogni bambina ha il diritto di vivere la sua età, di essere protetta e trattata con giustizia e di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica”. L’avvocato Pelle ha parlato anche dell’aberrante pratica dell’infibulazione, che purtroppo coinvolge anche tante donne presenti in Italia, durante l’interessante incontro organizzato nella grande sala dell’Istituto Comprensivo “Giacinto Vicinanza”, dal Comitato di Presidenza dalla Sezione Fidapa di Salerno, presieduta dalla dottoressa Rita Mazza Laurenzi, composto dalla Referente di Sezione della Carta, la professoressa Rita Vitale Simbolo, dalla Past President, Dina Crimaldi Oliva, dalla Vice Presidente, Maria Rosaria Simbolo, dalla Segretaria, Luciana Cardone Giordano e naturalmente dalla Presidente Rita Mazza Laurenzi che ha ricordato che la versione originale della Carta fu approvata durante il Congresso della BPW Europa tenutosi e Reykjavik nel 1997:” Dopo 20 anni la Carta è stata aggiornata e il 30 settembre del 2016 è stata approvata dal Meeting delle Presidenti Europee a Zurigo. Lo scopo delle varie Sezioni della Fidapa è quello di promuovere presso i competenti assessorati regionali e locali i contenuti della Carta in modo che vengano adottati, ma è soprattutto nelle famiglie e nelle scuole che devono essere valorizzati e rispettati i diritti della Carta”. La professoressa Rita Vitale Simbolo, Referente di Sezione della Carta, ne ha ricordato gli obiettivi:” Diffondere la cultura del rispetto dell’altro, nel nostro caso della bambina. E’ necessario far opera di informazione per mettere in luce i principi di valore morale e civile della Carta predisposta per promuovere la parità sostanziale fra i sessi”. La Dirigente Scolastica dell’Istituto Vicinanza, la professoressa Sabrina Rega, ha sottolineato l’importanza di educare le bambine:” E’ importante insegnare alle nostre bambine gli obiettivi che possono raggiungere dando loro delle informazioni importanti anche nel campo sanitario”. La Carta dei Diritti della Bambina è stata già adottata dal Comune di Salerno grazie al Vicesindaco Eva Avossa , Assessore al Pubblica Istruzione che, con varie iniziative, ha contribuito a diffonderla nelle scuole salernitane:” Abbiamo dato immediatamente la nostra adesione ad adottare questa carta Dopo tante lotte portate avanti dalle donne per la tutela dei loro diritti c’è ancora tanto da lavorare. Naturalmente è importante rimarcare che tra uomo e donna c’è una differenza fisica che va rispettata, ma tutti abbiamo gli stessi diritti”. Il giudice del Tribunale per i Minori di Salerno, Gianfranco Fiore, ha spiegato che le violenze morali, psichiche e fisiche che subiscono i minori in ambito familiare: “Sono quelle più gravi e che lasciano delle gravi conseguenze”. Il giudice Fiore ha parlato anche dell’aspetto giuridico dell Carta dei Diritti della Bambina e ricordato che anche a Salerno, in alcune zone della nostra provincia, esistono casi d’infibulazione e di abusi sessuali su bambine: ” Sono in notevole incremento i casi di devianza minorile, di pedofilia e di pedopornografica minorile”.

Scuole contro la violenza on line: iniziative MIUR UNICEF a Salerno

Le Scuole contro la violenza on line. L’iniziativa, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Focus sulla cyberviolenza e su quanto gravita nel variegato, complesso, mondo del web non escluse le silenziose prepotenze, i ricatti, le violenze on line, le istigazioni al suicidio.

Più voci, con il coordinamento di Ketty Volpe, si alterneranno per andare al cuore dei problemi della rete e lanciare una corda perché se ne possano fare solidi “Nodi BLU” di prevenzione e denuncia, per evidenziare forme di disagio e abbracciare le diverse infanzie e adolescenze che colorano le Scuole di una città/provincia di sbarco.

Saluti istituzionali dell’assessore alla istruzione Eva Avossa e del Dirigente USR Campania Ambito Salerno Renato Pagliara. Brevi riflessioni della Consulta Provinciale degli Studenti.

Lectio magistralis dell’antropologo Paolo Apolito (UniRoma3) su Millennial e Cyberviolenza.

Interventi di:

Marzia Calvano MIUR Direzione Generale dello Studente “ Le Scuole unite contro il bullismo”

Manuela D’Alessandro responsabile Programmi Italia Comitato Italiano UNICEF

“ Scuola AMICA”.

Sarà un momento di riflessione ed informazione nel giorno dedicato alla non violenza per andare verso la Prima Giornata Nazionale contro il Bullismo a Scuola, fissata per il prossimo 7 febbraio 2017 in coincidenza con la Giornata Europea ( Safer Internet Day) della Sicurezza in Rete.

Millennial e Cyberviolenza

Iniziative MIUR UNICEF

Salerno 25 novembre 2016 ore 9,45

Camera di Commercio, via Roma, Salone del Genovesi

Fonte: https://www.salernonotizie.it/2016/11/24/scuole-contro-la-violenza-on-line-iniziative-miur-unicef-a-salerno/

“Una panchina rossa per dire ‘no’ a violenza e prevaricazione”

“Una panchina rossa per dire ‘no’ a violenza e prevaricazione”

Fisciano. “Qui siede chi non guarda se non con gli occhi dell’amore, chi non possiede ma abbraccia, chi non giudica ma accoglie e chi non fa spazio alla violenza”. E’ questa la frase che campeggia sulla panchina rossa sistemata in prossimità del chiostro della pace dell’ateneo universitario di Salerno a Fisciano. Queste parole sono della dottoressa Maria Cristina Folino, laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna, e simboleggiano quello che la “panchina rossa” è: un omaggio alle tante donne cadute vittime di violenza. La frase è stata scelta tra gli oltre cento i pensieri che sono arrivati nell’ambito del contest lanciato dall’università. Tutti sono stati raccolti nello spazio web dedicato alla panchina rossa sul sito istituzionale dell’ente.

Ospite d’eccezione della giornata contro la violenza di genere è stata la professoressa Minerva Josefina Tavarez Mirabal, discendente delle tre sorelle Mirabal che furono trucidate per essersi opposte alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo nella Repubblica Dominicana. “Siamo qui, all’Università di Salerno, per ricordare il sacrificio delle tre sorelle Mirabal Patria, Minerva e Maria Teresa assassinate brutalmente nel 1960 dalla dittatura nella Repubblica Dominicana. Il loro omicidio commosse il Paese ed il Mondo. Grazie al loro sacrificio l’ONU ha proclamato il 25 Novembre ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’. La nostra presenza all’ateneo universitario di Salerno serve a testimoniare la necessità che simili tragedie non si ripetano più, che la violenza contro le donne non alberghi più nelle nostre comunità”. Read More