Monumenti e Luci, gli studenti adottano anche le luminarie di Salerno

Monumenti e Luci, gli studenti adottano anche le luminarie di Salerno

L’Istituto Comprensivo V circolo di Ogliara, plesso Giovi Piegolelle, e il liceo scientifico Da Procida di Salerno, hanno vinto l’edizione 2018 del concorso nazionale “La scuola adotta un monumento”, bandito dalla fondazione Napoli Novantanove. Entrambe le scuole, insieme all’Istituto Nautico di Salerno e alla terza media Torrione Alto Istituto comprensivo Giovanni Paolo II, hanno partecipato alla conferenza stampa di ieri mattina a Palazzo di Città per presentare il progetto “La scuola adotta un monumento, speciale Luci d’Artista”, che si svolgerà venerdì prossimo dalle 16.30 alle 19. «L’idea – spiega l’assessore Eva Avossa – ha preso forma agli inizi degli anni ’90, e attualmente ha una risonanza a livello internazionale. Abbiamo aderito all’iniziativa – aggiunge l’assessore – nel 2006, spinti dalla necessità di fare conoscere l’importante patrimonio artistico della nostra città e diffondendo il progetto nelle scuole, la partecipazione e l’entusiasmo generale sono cresciuti in modo esponenziale. Attualmente tante scuole sono coinvolte in questo lavoro e il frutto del loro impegno sarà visibile venerdì, quando alcuni istituti di Salerno, descriveranno al pubblico il monumento a loro assegnato, quest’anno con una novità in più. In questa edizione speciale infatti il progetto di sposta sotto Luci d’Artista e lo specifico monumento adottato, sarà affiancato dall’installazione natalizia ad esso più vicina». Anche il sindaco Enzo Napoli presente alla conferenza stampa, ha manifestato soddisfazione e coinvolgimento per l’iniziativa, resa ancora più interessante dalla presenza dei giovani e del loro entusiasmo. Tra di essi si sono distinti anche gli alunni della terza media del Plesso Torrione Alto che sempre all’interno del progetto hanno approfondito un lavoro di studio sugli avori salernitani custoditi all’interno del Museo Diocesano di Salerno. «Le 67 tavolette di avorio spiega l’insegnante Carmela Siani che ha guidato gli studenti nel loro progetto – e il valore che esse rappresentano, grazie a questi ragazzi saranno illustrate in una mostra curata interamente dagli allievi».

fonte: lacittadisalerno

Salerno: un oratorio per i giovani di Giovi

Salerno: un oratorio per i giovani di Giovi

Un impegno assunto personalmente dal governatore Vincenzo De Luca quello dell’oratorio di Giovi che, ieri pomeriggio, è stato inaugurato alla presenza del sindaco Napoli, la vice sindaco Eva Avossa, Monsignor Luigi Moretti, il consigliere regionale Franco Picarone, il consigliere comunale Massimiliano Natella e don Sabatino, il promotore di questa idea fortemente voluta per permettere ad un rione collinare come quello di Giovi di diventare luogo di aggregazione per i tanti giovani. Lo scrive il quotidiano Le Cronache oggi in edicola

«Giovi è uno dei quartieri collinari più belli, a cui abbiamo dedicato sempre una grande attenzione – ha dichiarato il numero uno di Palazzo Santa Lucia – Un impegno assunto personalmente e mantenuto per un punto di aggregazione e ritrovo per i tanti giovani, sollecitato da don Sabatino prima di andar via».

Soddisfatta anche la vice sindaco Avossa, impegnata in prima persona per la realizzazione della struttura, nonostante i vari problemi che si sono susseguiti nel corso dei lavori di realizzazione.

«A Salerno andiamo contro corrente. Mentre al nord le grandi strutture sono in crisi, noi stiamo crescendo molto. Stiamo purtroppo limitati nei locali, le nostre parrocchie non hanno grandi ambienti. Però credo che si stia facendo un cammino importante», ha dichiarato invece monsignor Moretti, secondo cui l’oratorio svolge funzioni importanti in quanto è una forma di proposta educativa importante che tocca la vita nella sua normalità e coinvolge molto sia adulti che educatori.

Tra i sostenitori dell’oratorio anche il consigliere socialista, Massimiliano Natella: «Si, è un momento che aspettavamo da anni. Sicuramente è un momento di gioia per l’intera comunità. Questa struttura è il coronamento di un sogno della comunità e di quella parrocchiale in particolare.

E’ anche il prosieguo di un’attività che iniziò l’amministrazione comunale qualche anno fa con il rifacimento dei sagrati di tutta la città come questo di Giovi. La volumetria che si era utilizzata per il sa grato è stata utilizzata oggi per una struttura che sarà al servizio della comunità e del quartiere».

La struttura che dovrà ospitare i ragazzi è completa ma tanto l’amministrazione comunale quanto il parroco don Salvatore Aprile, si sono appellati alla volontà della “provvidenza” che altri non è che il governatore De Luca per portare a termine il progetto e dotare la struttura di un campo di calcio e dell’orto didattico.

«Ci auguriamo che il secondo step avvenga quanto prima con la realizzazione del campo e del parco», ha infatti aggiunto Natella. «Sono delle opere utili perché da un lato sono centri di aggregazione. Luoghi dove è possibile scambiarsi esperienze fuori dal circuito web e dei social media.

Qui ci si incontra in carne ed ossa. Gli oratori e le parrocchie sono presidi di democrazia», ha invece dichiarato il primo cittadino di Salerno Enzo Napoli. Insomma, un traguardo per la comunità di Giovi che vanta oggi il suo oratorio.

fonte: salernonotizie

Carta bianca agli artisti per la Biennale a Salerno

Carta bianca agli artisti per la Biennale a Salerno

È il tema dell’edizione di quest’anno: 500 opere in mostra e una sezione video.

Nello straordinario contenitore di Palazzo Fruscione, sarà inaugurata sabato, la terza edizione della Biennale d’arte contemporanea di Salerno. L’evento, a ingresso gratuito, presentato ieri mattina a Palazzo di Città, è patrocinato dal ministero dell’Ambiente, dal Comune di Salerno, e da quest’anno si avvarrà anche della preziosa collaborazione del Conservatorio salernitano Martucci. Fino al 18 novembre, la Biennale, che sarà intitolata “Carta bianca” per sottolineare l’esigenza di ogni artista ad esprimere liberamente la propria capacità creativa, ospiterà 500 opere, e la migliore sarà premiata il 13 ottobre da una giuria internazionale. «La terza edizione della Biennale –spiega Olga Marciano, artista e curatore d’arte m– si svilupperà sulla costante e rinnovata ricerca di nuove tendenze artistiche. Sarà l’anno della sperimentazione e dell’innovazione».

Saranno presenti, oltre alle sezioni di arti figurative, anche quelle dedicate alla musica, alle installazioni musicali, nate grazie alla collaborazione con il Conservatorio Martucci. Per la prima volta inoltre, ci sarà la sezione dedicata ai videogiochi, agli audiovisivi, ai cortometraggi, che trasmetterà al fruitore una visione più ampia e ambiziosa del panorama artistico internazionale. «Arriveremo al cuore e alla mente di tutti i visitatori della Biennale – sottolinea Imma Battista , direttore del Conservatorio Martucci – Noi organizzatori siamo mossi da tanto entusiasmo e le opere presenti molte delle quali ecosostenibili, interagiranno con il pubblico e saranno il prodotto di lavori realizzati secondo i criteri più contemporanei». Il curatore della sezione videogiochi, sarà invece Carlo Cuomo ,rappresentante della prima Università Animazione e Videogiochi: «Porteremo alla Biennale nuove illustrazioni digitali stampate in 3D, e un’attesissima applicazione per smartphone grazie alla quale ognuno potràpartecipare ad una caccia al tesoro virtuale, interagendo con le opere esposte a Palazzo Fruscione». «La Biennale di quest’anno ricca di nuove proposte, è un perfetto connubio tra il passato e il presente – chiosa il vicesindaco di Salerno Eva Avossa – che darà la possibilità agli artisti salernitani di svincolarsi da una notorietà legata solo al proprio territorio».

fonte: lacittadisalerno

Presentato l’Irno Festival: concerti dal 28 agosto al 10 settembre5

La presentazione ufficiale della rassegna si è svolta nella Sala del Gonfalone al Comune di Salerno. Hanno partecipato: il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, l’organizzatore e direttore artistico della kermesse, Tiziano Citro, e il pianista che aprirà l’edizione 2018, Emilio Aversano.

L’Irnofestival compie vent’anni e festeggia questo traguardo con “MusicalDuomo”, un cartellone di quattro spettacoli dedicati alla lirica, alla musica e al teatro. La presentazione ufficiale della rassegna si è svolta nella Sala del Gonfalone al Comune di Salerno. Hanno partecipato: il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, l’organizzatore e direttore artistico della kermesse, Tiziano Citro, e il pianista che aprirà l’edizione 2018, Emilio Aversano.

La location

A ospitare il programma in cartellone una location d’eccezione, l’atrio del Duomo di Salerno, che accoglierà e farà da vetrina alle quattro serate a partire dal 28 agosto sino al 10 settembre.

La storia

Nel corso degli anni, la rassegna si è distinta ed è assurta alla ribalta come uno degli eventi di maggior prestigio artistico, ha manifestato poliedricità nel panorama musicale campano, in grado di armonizzare tra di loro generi musicali diversi, dalla lirica al jazz, portati in un tour itinerante lungo la provincia di Salerno. Quest’anno un set di grande prestigio, luogo simbolo della città capoluogo, sarà la cornice degli appuntamenti: la Cattedrale di San Matteo che sorge nel cuore dell’antica Salerno e rappresenta una delle più alte espressioni dell’architettura romanica della Campania.

I commenti

“Portare avanti una manifestazione artistica per vent’anni è stata una scommessa – ha affermato il Maestro Citro – occorre un lavoro serio e certosino. L’Irnofestival è una rassegna intrisa di profondo spirito culturale. Abbiamo preferito compiere una serie di scelte di qualità che permettono di recuperare il percorso intrapreso negli anni ’80 con il Salerno Festival, la kermesse musicale che portò in città i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale”.Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco, Avossa: “A nome dell’Amministrazione comunale esprimo profonda gratitudine per un evento che porta prestigio alla città. Il pubblico chiede qualità e l’Irnofestival è un fiore all’occhiello dell’Amministrazione Napoli”.

Il programma

Numerosi e qualificati i protagonisti di quest’edizione. Martedì 28 agosto, si esibiranno il pianista Emilio Aversano e i cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal maestro Massimo Belli. Giovedì 30 agosto, l’attore Giancarlo Giannini legge ed interpreta alcuni brani tratti da opere letterarie italiane e straniere nel recital “Le parole note”. Domenica 2 settembre, il quartetto d’archi del teatro “Alla Scala” interpreta musiche di Schubert, Haydn, Verdi e Respighi. Lunedì 10 settembre, il soprano Gabriela Istoc e il tenore Francesco Anile diretti da Juan Cantarell Rocha chiudono la XX edizione.

fonte: salernotoday