Minniti a Salerno con De Luca jr: «Non vogliamo i voti della camorra»

Arriva mano nella mano con la moglie. In platea, ad ascoltare Piero De Luca, non c’è il padre, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ma ci sono il fratello Roberto De Luca, assessore al Bilancio del Comune di Salerno, i candidati Tino Iannuzzi, Eva Avossa, il figlio del procuratore Lembo, anche lui candidato ma al comune di Campagna, il sindaco di Salerno Enzo Napoli, tra gli altri. Inizia così la scalata ad un posto alla Camera dei Deputati e inizia puntando tutto su tema della sicurezza. Accanto a lui, per il via alla stazione marittima della sua città, c’è il ministro del’Interno Minniti che De Luca junior chiama quasi sempre Marco e che definisce «un simbolo, un motivo di vanto». Mette in chiaro, più volte, che la sicurezza è al centro del programma del Pd. «È un tema complesso e da parte nostra ci deve essere serietà nell’affrontarlo – ha sottolineato – senza demagogia, senza soffiare sul fuoco delle paure e tensioni come altre forze politiche stanno facendo perché così si danneggia il paese».

Un tema, quello della sicurezza, strettamente connesso a quello della immigrazione che agli italiani spesso crea preoccupazione. «Non possiamo e dobbiamo sottovalutare questo disagio perché spetta allo Stato dare risposte alle preoccupazioni, alle ansie delle famiglie – ha detto De Luca – se non lo fa lo Stato, ci sono altri soggetti che cercano di farsi giustizia da soli e così si rischia di mettere a repentaglio la tenuta politica e sociale delle nostre comunità». Parla dell’Europa che sulla questione immigrazione «è stata latitante», e chiama in causa la necessità di una «Procura europea antiterrorismo» nonché della necessità di una «difesa europea mettendo in collegamento i servizi di intelligence». «Chi delinque va cacciato», mette in chiaro e rivendica quanto fatto da Salerno in termini di accoglienza. Poi, tra gli obiettivi, per la tutela della sicurezza, «10mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine, il rilancio di progetti di videosorveglianza e il rafforzamento delle misure di Daspo urbano nonché un impegno serio della lotta e nella gestione della microcriminalità giovani con un esercito di docenti, con scuole aperte fin a sera e con misure rieducative obbligatorie». Tutto questo perché, dice, «siamo l’unica forza politica in grado di offrire risposte serie e costruttive e non demagogiche».

Minniti annuisce e, per una volta, parla da candidato al Senato più che da ministro e da Salerno, dov’è capolista Pd al proporzionale, dice un chiaro no ai voti della criminalità organizzata. «Le mafie votano e fanno votare, le forze politiche dicessero che quei voti non li vogliono – ha detto nel corso del suo intervento – sono qui per dire una cosa semplicissima, per quanto riguarda il Pd, noi quei voti in Campania non li vogliamo e non li vogliamo».

fonte: il mattino

Pd, risolto il giallo nel listino alla Camera: in campo Eva Avossa

Tutto nasce dalla composizione del listino proporzionale per la Camera dei Deputati dove è apparso il nome di Eva Rosta, nome sconosciuto non solo ai dirigenti democratici, ma anche ai giornalisti che seguono il centrosinistra a livello locale e nazionale

Un errore di trascrizione ha provocato, per qualche ora, incertezza e perplessità all’interno del Partito Democratico di Salerno. Tutto nasce dalla composizione del listino proporzionale per la Camera dei Deputati dove è apparso il nome di Eva Rosta. Un nome sconosciuto non solo ai dirigenti democratici, ma anche ai giornalisti che seguono il centrosinistra a livello locale e nazionale. Soltanto nella tarda serata di ieri il caso è stato risolto. Il vero nome della candidata, schierata al secondo posto nel listino del Pd per la Camera, è il vice sindaco di Salerno Eva Avossa, da sempre fedelissima del governatore De Luca che, oltre al suo nome, è riuscito ad incassare dai vertici renziani anche il via libera per il suo primogenito Piero (candidato nel collegio uninominale di Salerno e a Caserta) e il capo della sua segreteria politica Franco Alfieri.Elogia la composizione delle liste del Pd il presidente della Provincia Giuseppe Canfora:

“Il risultato raggiunto dalla segreteria del Partito Democratico di Salerno è un risultato straordinario.Grazie all’impegno di Piero De Luca, componente della segreteria regionale dem, la proposta avanzata è stata condivisa dai vertici nazionali del partito perché ciascuna candidatura è frutto di un indiscusso radicamento territoriale. I nostri candidati sono amministratori e militanti di partito che hanno dimostrato, negli anni, grandi capacità amministrative e profonda dedizione ed impegno. Nell’augurare un sincero ‘in bocca al lupo’ ai candidati alla Camera dei Deputati e al Senato, sento il bisogno di evidenziare che il Partito Democratico resta il luogo privilegiato in cui raccogliere energie, impegno e idee per far ripartire una stagione di opportunità per la nostra Italia.Sono convinto che la provincia di Salerno risponderà in maniera forte all’appello lanciato dal Pd di una partecipazione massiccia perché è in ballo non solo la leadership del Partito Democratico ma il progetto politico e quindi l’orizzonte che vogliamo dare al nostro Paese.Il nostro territorio è fucina di proposte e impegno concreto che si mobilita quando si tratta di prendere decisioni importanti come quelle che saremo chiamati a compiere domenica 4 marzo.All’intera comunità provinciale, agli amici e alle amiche democratiche e a tutti coloro che vogliono contribuire a dare un’opportunità al Paese, rivolgo l’invito a mobilitarci tutti insieme per lanciare la sfida che il Sud riparte nel segno della democrazia. Valore imprescindibile del nostro partito.Siamo soddisfatti per il lavoro svolto e rivolgiamo un caloroso in bocca al lupo ai nostri candidati, a Piero De Luca, candidato nel collegio uninominale di Salerno, consapevoli che la sua candidatura è frutto della militanza responsabile, dell’impegno e della competenza”.

Fonte: salernotoday

Strappo su liste Pd: Renzi, con questa squadra si vince. Tutti i candidati

Strappo su liste Pd: Renzi, con questa squadra si vince. Tutti i candidati

In Campania Piero De Luca sarà candidato per il Pd come capolista nel proporzionale e nel maggioritario: il figlio del governatore Vincenzo De Luca sarà infatti capolista alla Camera nel collegio di Caserta e nell’uninominale a Salerno. Ancora, il fedelissimo di De Luca, Franco Alfieri sarà candidato nel maggioritario nel collegio di Agropoli, città di cui è stato sindaco per quasi dieci anni.

Dentro anche il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe e l’ex presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro. Ad Avellino c’è Giuseppe De Mita, a Caserta il vicesindaco di Marcianise Angela Letizia, a Torre del Greco Teresa Armato, a Napoli Giovanni Palladino, Leonardo Impegno e Marco Rossi Doria.

Ancora, Valeria Valente, parlamentare uscente e consigliere comunale di Napoli, è in lista al Senato a Napoli, in seconda posizione subito dopo Renzi. A Salerno, capolista sempre al Senato, è l’europarlamentare Gianni Pittella.

Nel collegio Caserta-Avellino-Benevento capolista è invece Stefano Graziano, consigliere regionale della Campania a cui è stata concessa la deroga e presidente del Pd campano. Altra deroga concessa a Tino Iannuzzi, che corre nell’uninominale a Salerno.

Tra le novità dell’ultimora, spunta il nome del ministro dell’Interno Marco Minniti, capolista alla Camera nel collegio plurinominale di Salerno. Subito dopo di lui c’è Eva Avossa vicesindaco del Comune di Salerno

Ecco le candidature del Pd provincia per provincia

Camera – Collegi plurinominali

Campania 1 – Napoli
Paolo Siani, Stefania Covello, Giovanni Palladino e Daniela Iaconis.

Campania 1 – Portici-Torre del Greco
Raffaele Topo, Assunta Tartaglione, Emilio Di Marzio e Giulia Gorga.

Campania 1 – Acerra-Pozzuoli-Casoria
Gennaro Migliore, Assunta Tartaglione, Pasquale Sollo, Daniela Maisto

Campania 2 Benevento-Avellino
Umberto Del Basso de Caro, Assunta Tartaglione, Francesco Critelli e Valentina Paris

Campania 2 Caserta-Aversa
Piero De Luca, Camilla Sgambati, Achille Cennami ed Elena Caterino

Campania 2 Salerno-Scafati
Marco Minniti, Eva Avossa, Mario Giro e Giusy Fiore

Camera – collegi uninominali

Napoli Vomero-San Carlo all’Arena: Paolo Siani;
Napoli Nord-Est: Giovanni Palladino;
Napoli Centro Storico-Chiaia: Marco Rossi Doria;
Napoli Fuorigrotta: Daniela Iaconis;
Giugliano: Giuseppe Pellegrino;
Nola: Andrea Manzi;
Acerra: Antonio Falcone;
Casoria: Nicola Marrazzo;
Pozzuoli: Mariacarmela Tummiato;
Portici: Francesco Borrelli;
Torre del Greco-Ercolano: Teresa Armato;
Castellammare di Stabia: Silvana Somma;
Benevento: Carmine Valentino;
Avellino: Angelo d’Agostino;
Ariano Irpino: Giuseppe De Mita;
Caserta: Angela Letizia;
Santa Maria Capua Vetere: Gennaro Oliviero;
Aversa: Marianna Dell’Aprivitola;
Salerno: Piero De Luca;
Scafati: Mauro Maccauro;
Battipaglia: Mimmo Volpe;
Agropoli: Franco Alfieri;

Senato – collegi plurinomimali

Campania 1 – Caserta-Benevento-Avellino:
Roberta Pinotti, Stefano Graziano, Valeria Valente, Luigi Famiglietti
Campania 2 – Napoli
Matteo Renzi, Valeria Valente, Massimiliano Manfredi e Giovanna Palma.
Campania 3 – Salerno-Area Vesuviana:
Gianni Pittella, Angelica Saggese, Enzo Amendola e Mena Arcieri

Senato – collegi uninominali

Napoli centro-Est: Gioacchino Alfano;
Napoli centro-Ovest: Antonio Marciano;
Giugliano-Pozzuoli: Giovanna Palma;
Portici-Nola: Libera D’Angelo;
Casoria: Francesco Russo;
Torre del Greco-Castellammare: Francesco Magnello;
Salerno-Scafati: Tino Iannuzzi;
Battipaglia-Cilento: Filomena Gallo
Avellino-Ariano Irpino: Luigi Famiglietti;
Benevento-Santa Maria Capua Vetere: Giulia Abbate;
Caserta- Aversa: Nicola Caputo

fonte: https://www.salernonotizie.it/2018/01/28/strappo-liste-pd-renzi-questa-squadra-si-vince-tutti-candidati/