Furti nelle zone collinari, il sindaco incontra il Questore: le rassicurazioni

Furti nelle zone collinari, il sindaco incontra il Questore: le rassicurazioni

L’amministrazione comunale non ha mai abbassato la guardia, rimanendo attenta e vigile su questo fenomeno che sembra essersi ridimensionato notevolmente.

si è tenuto questa mattina, l’incontro sulla  sicurezza in città tra il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – accompagnato dall’assessore Eva Avossa e dal consigliere comunale Donato Pessolano – e il Questore Pasquale Errico. Proprio in Questura, dunque, si è fatto il punto su quello che è stato fatto e quello che si continuerà a fare in merito ai furti che nei mesi scorsi hanno interessato i rioni collinari e in particolar modoGiovi.

Le rassicurazioni

L’amministrazione comunale non ha mai abbassato la guardia, rimanendo attenta e vigile su questo fenomeno che sembra essersi ridimensionato notevolmente. Intanto, le forze dell’ordine sono costantemente presenti sul territorio con attività di monitoraggio e pattugliamento di tutte le aree più critiche. Il questore Errico ha assicurato al sindaco Napoli che le comunità non verranno abbandonate e che i quartieri collinari saranno capillarmente tenuti sotto controllo.

La videosorveglianza

Il sistema di videosorveglianza -che verrà predisposto da parte del Comune- rappresenterà sicuramente un ulteriore strumento per disincentivare i malviventi a colpire le abitazioni e gli esercizi commerciali dei quartieri alti.

Minniti a Salerno con De Luca jr: «Non vogliamo i voti della camorra»

Arriva mano nella mano con la moglie. In platea, ad ascoltare Piero De Luca, non c’è il padre, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ma ci sono il fratello Roberto De Luca, assessore al Bilancio del Comune di Salerno, i candidati Tino Iannuzzi, Eva Avossa, il figlio del procuratore Lembo, anche lui candidato ma al comune di Campagna, il sindaco di Salerno Enzo Napoli, tra gli altri. Inizia così la scalata ad un posto alla Camera dei Deputati e inizia puntando tutto su tema della sicurezza. Accanto a lui, per il via alla stazione marittima della sua città, c’è il ministro del’Interno Minniti che De Luca junior chiama quasi sempre Marco e che definisce «un simbolo, un motivo di vanto». Mette in chiaro, più volte, che la sicurezza è al centro del programma del Pd. «È un tema complesso e da parte nostra ci deve essere serietà nell’affrontarlo – ha sottolineato – senza demagogia, senza soffiare sul fuoco delle paure e tensioni come altre forze politiche stanno facendo perché così si danneggia il paese».

Un tema, quello della sicurezza, strettamente connesso a quello della immigrazione che agli italiani spesso crea preoccupazione. «Non possiamo e dobbiamo sottovalutare questo disagio perché spetta allo Stato dare risposte alle preoccupazioni, alle ansie delle famiglie – ha detto De Luca – se non lo fa lo Stato, ci sono altri soggetti che cercano di farsi giustizia da soli e così si rischia di mettere a repentaglio la tenuta politica e sociale delle nostre comunità». Parla dell’Europa che sulla questione immigrazione «è stata latitante», e chiama in causa la necessità di una «Procura europea antiterrorismo» nonché della necessità di una «difesa europea mettendo in collegamento i servizi di intelligence». «Chi delinque va cacciato», mette in chiaro e rivendica quanto fatto da Salerno in termini di accoglienza. Poi, tra gli obiettivi, per la tutela della sicurezza, «10mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine, il rilancio di progetti di videosorveglianza e il rafforzamento delle misure di Daspo urbano nonché un impegno serio della lotta e nella gestione della microcriminalità giovani con un esercito di docenti, con scuole aperte fin a sera e con misure rieducative obbligatorie». Tutto questo perché, dice, «siamo l’unica forza politica in grado di offrire risposte serie e costruttive e non demagogiche».

Minniti annuisce e, per una volta, parla da candidato al Senato più che da ministro e da Salerno, dov’è capolista Pd al proporzionale, dice un chiaro no ai voti della criminalità organizzata. «Le mafie votano e fanno votare, le forze politiche dicessero che quei voti non li vogliono – ha detto nel corso del suo intervento – sono qui per dire una cosa semplicissima, per quanto riguarda il Pd, noi quei voti in Campania non li vogliamo e non li vogliamo».

fonte: il mattino

Il bilancio 2017, le sfide e le diffide sui rifiuti: parla il sindaco Enzo Napoli

Il bilancio 2017, le sfide e le diffide sui rifiuti: parla il sindaco Enzo Napoli

Incontro con Salerno Pulita: inviata una lettera di diffida. Poi l’elenco degli interventi da realizzare o completare: Piazza della Libertà, l’Auditorium, il Piano per le periferie, sicurezza, eventi, la solidarietà, la ristrutturazione delle aree mercatali

Insieme al vice sindaco Eva Avossa, che definisce “l’altra metà del cielo”, il primo cittadino di Salerno Enzo Napoli riunisce i giornalisti, gli assessori ed i consiglieri a Palazzo di Città e fa il bilancio del 2017 ormai agli sgoccioli. “Alcuni flash”, esordisce il sindaco. Si parte da Luci d’Artista: “Città sicura, la macchina organizzativa ha retto. Oggi si tiene anche un ulteriore tavolo per la sicurezza in Prefettura”. Poi “le sciabolate”, come le definisce in apertura. “Il cantiere di Piazza della Libertà è stato dissequestrato ed i lavori ripartono – dice il sindaco – A giorni inauguriamo l’Auditorium. Ci sono state difficoltà di carattere burocratico: mancavano alcuni dettagli e documenti per l’agibilità ma adesso abbiamo chiuso il cerchio. Sono stati sbloccati i finanziamenti regionali per il collegamento tra via Magnone e il Rione Petrosino: la gara d’appalto a febbraio. A gennaio beneficeremo di altri 3 milioni di euro per i lotti di manutenzione a Viale dei Pioppi”.

Il piatto forte

“Il Piano per le Periferie, con un investimento complessivo di 18 milioni di euro, è il piatto forte per l’anno che sta per cominciare – dice Enzo Napoli – poi il piano urbanistico comunale e la variante, la ristrutturazione di Corso Vittorio Emanuele, la variante in via San Leonardo, la ristrutturazione delle aree mercatali, il parco giochi a ridosso del Teatro Verdi. Lavoriamo alla riorganizzazione del commercio ambulante, stiamo procedendo con il potenziamento della linea metropolitana ma soprattutto della fibra ottica in città”. Poi l’innovazione. “Un Palazzo, quello di Santa Sofia, sarà destinato all’innovazione – prosegue il primo cittadino – E’ stato fatto un bando di evidenza pubblica: saremo pronti con l’inaugurazione a gennaio. Stiamo portando avanti a fatica il piano occupazionale: 150 posti per implementare la pianta organica comunale con 23 vigili urbani – mobilità obbligatoria – ed altre assunzioni per altre categorie di specializzazione”.

Le criticità

C’è stato un incontro stamattina con il presidente di Salerno Pulita, alla presenza dell’assessore al bilancio Roberto De Luca. “Ci sono criticità innegabili – ha commentato il sindaco di Salerno – Abbiamo spiegato che c’è bisogno di un interlocutore unico per la gestione dei rifiuti. Ho scritto una lettera di diffida: bisogna dare seguito a quanto concordato in Prefettura. La lotta è serrata: 230 verbali per abbandono dei rifiuti, 900 bonifiche effettuate, 340 verbali per i parcheggiatori abusivi i quali non pagano la multa ma almeno li puniamo con il DASPO. Poi 850 verbali a meretrici e clienti, 12 provvedimenti di espulsione emessi a carico di extracomunitari. Siamo intervenuti nel parco di via Martuscelli e di via Moscati; abbiamo riqualificato piazzetta Cacciatore e poi effettuato interventi al Parco Arbostella e al Rione Zevi”.

fonte: http://www.salernotoday.it/cronaca/bilancio-sindaco-salerno-enzo-napoli-29-dicembre-2017.html